Ho da anni il blog “Le chemioavventure di Wondy” sul sito di Vanity Fair.

Sono diventata “blogger” una sera, quando ho capito che scrivere la mia esperienza e le avventure vissute a Rozzangeles sarebbe stato utile per me e per molte donne che di fronte alla chemioterapia e alla parola cancro si trovano sole e disorientate.

Il direttore di Vanity Fair, Luca Dini, mi ha dato fiducia e carta bianca e così… è nato il blog. Riflessioni, liste di consigli, sfoghi e pensieri condivisi… Un misto di emozioni e testimonianze che ancora oggi fa parte della mia vita.

 

Wondy blogger

Nel marzo 2016 ho fatto un appello pubblico a tutti, tumorati e non : pronunciamo pure la parola “cancro”, non abbiamone paura ma non usiamola in modo improprio.
Basta parlare di cancro come qualcosa di inguaribile.
Basta paragonare il tumore alla mafia, alla camorra o alla droga e basta considerarlo come la somma di tutti i mali assoluti.

La lingua italiana è ricca e, incredibile ma vero!, sempre più spesso dal cancro si può guarire.

Sono felice che #CancroNonParole sia stato un trend topic su Twitter perché credo sia importante far riflettere sulla potenza delle parole, che a volte possono essere armi molto taglienti.