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Prologo

Una bambina, un angelo dai riccioli biondi – neanche i putti di Tiepolo sognano la stessa piega – viene portata da una cicogna avvolta in fasce alla sua famiglia. La bimba sorride alla mamma senza indugi… Sembra l’alba di una comprensione intima e istintiva che durerà per sempre… No, non è questo il vero scenario della nascita di un bambino e soprattutto della nascita di Angelica, una piccola adorabile iena, coprotagonista di questa storia, che per il primo anno di vita ha allietato l’esistenza della mamma e dei vicini con un eterno, inconsolabile, ininterrotto pianto.

Il booktrailer

Entrando nel vivo

In questo libro, “Mia figlia è una iena“, costruito in capitoli aneddotici, racconto come diventare madre sia un’esperienza pazzesca e radicale in cui l’audacia di fare di testa propria e l’autoironia si rivelano le uniche armi per sopravvivere ai doveri, alle aspettative altrui e spesso anche ai genitori degli altri bambini.
A fare da controcanto alla voce e ai consigli della mamma, interviene la nonna vantando la saggezza e il distacco maturati in qualche generazione.

Quella che in molti chiamano l’esperienza più straordinaria della vita può rivelarsi una… missione impossibile!

E dietro a un faccino d’angelo può nascondersi un diavoletto in carne ed ossa. Io ne sa qualcosa: la sua Angelica, ironia del nome e della sorte, occhioni azzurri incorniciati da boccoli d’oro, sa trasformarsi in una vera e propria iena!

 

 

La mamma: Qualcuno dice che l’unico vero pianto è quello con le lacrime. Balle: certi bambini piangono solo così.
La nonna: Va bene che tuo figlio deve farsi i polmoni, ma considera che c’è un limite…

 

La mamma: Se vuoi ritrovare l’intimità con tuo marito, organizza un weekend fuori casa.
La nonna: Di notte lascia sempre dormire il papà e, al limite, preparagli un letto tutto per sé.

 

La prima edizione cartacea è stata edita da Kowalski. E’ uscito il 21 aprile 2010. Qui alcune recensioni di lettori! 😉

 

Nel 2012 è stato tradotto in Francia.

DIABLOTIN, TINTAMARRE, MÈRE À BOUT ! Grossesse, maternité, ce que les mères pensent sans jamais oser le dire